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Dare lezioni private: si può fare, conviene, come organizzarsi, quanto farsi pagare?

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Molti studenti universitari cercano lavori part time che lascino loro abbastanza tempo per studiare e prepararsi agli esami, ma che permetta al contempo di mantenersi da soli o comunque di gravare meno sulle proprie famiglie, economicamente parlando: per questo le bacheche d’ateneo sono ancora piene di foglietti con nomi e recapiti di chi offre ripetizioni a Palermo e lo stesso avviene sui più disparati gruppi universitari online. Dare lezioni private, però, permette davvero di guadagnare quanto serve per mantenersi? E come organizzarsi al meglio quando si intende dare ripetizioni?

Tutto (o quasi) quello che c’è da sapere sul dare lezioni private online e da vicino

Per provare a rispondere alla prima domanda, ci sono tanti fattori di cui tenere conto. Molti studenti di diverse età si rivolgono ai professori privati per colmare le proprie lacune nelle materie più disparate (la situazione più comune è quella di studenti delle superiori che cercano ripetizioni di matematica o di latino e greco, ma anche tra gli studenti universitari c’è chi ricorre alle ripetizioni soprattutto per gli esami più ostici o che ha già dovuto ripetere più volte): ciò, tradotto, significa che la domanda, così come le opportunità di guadagno, sono effettivamente tante per chi voglia dare lezioni private.

Nei lunghi periodi di pausa delle lezioni o durante le sessioni di esami, insomma, programmando più lezioni di recupero durante i vari momenti della giornata e con un ritmo serrato si può riuscire a mettere da parte un buon gruzzoletto. Tanto più che, altro fattore da non trascurare quando si sta valutando se offrirsi di dare ripetizioni, per un’ora di lezione privata si può arrivare a guadagnare fino a 30 euro (il costo delle ripetizioni è, in realtà, molto vario e dipende per lo più dalla complessità della materia e dalla necessità di approfondire manifestata dall’alunno: soprattutto se si ci si offre di dare lezioni private per una disciplina, le lingue russofone per esempio, per cui non c’è molta concorrenza si può certamente osare con la tariffa) ed è per lo più un guadagno netto, su cui le spese da sostenere sono davvero limitate.

Come si accennava, infatti, tutto quello di cui si ha bisogno per organizzarsi e dare lezioni private è un biglietto da visita da attaccare in bacheca a scuola, in università o negli altri luoghi più frequentati da studenti. Oggi, tra l’altro, ciò non è più davvero necessario, dal momento che si può semplicemente postare l’annuncio sul gruppo Facebook della scuola o della facoltà o, meglio ancora, utilizzare delle piattaforme nate appositamente per mettere in contatto chi dà ripetizioni con chi ha bisogno di dare ripetizioni.

Queste piattaforme aiutano, tra l’altro, a crearsi un planning settimanale in modo da non dimenticare nessun appuntamento e ottimizzare il proprio tempo a disposizione od offrono, cosa non meno importante, ambienti dedicati dove svolgere le lezioni private: se classicamente, infatti, era chi dava ripetizioni a spostarsi a casa dell’alunno o viceversa, oggi è più sicuro – oltre che più pratico e ugualmente efficace – che le stesse avvengano direttamente online. Il resto lo fanno la padronanza della materia che si insegna, la capacità di entrare in empatia con l’alunno e quella, organizzativa, di prevedere momenti di verifica delle conoscenze acquisite, in modo da accertarsi che le eventuali lacune siano state colmate.