Dipartimenti di Giurisprudenza DiGi

Il “Dipartimento di Giurisprudenza” [DiGi] è uno dei 20 Dipartimenti dell’Università di Palermo. Esso svolge le proprie funzioni principali nell’ambito:
a) della ricerca scientifica;
b) del coordinamento della didattica sia undergraduate che, a vario livello, post-graduate;
c) della organizzazione di iniziative culturali.
a) Sotto il primo profilo, il DiGi riunisce circa centoventi ricercatori strutturati, i cui ambiti

di ricerca si estendono per tutte le aree di studio del diritto (interno, comparato, sovranazionale e internazionale; pubblico e privato; sostanziale e processuale; positivo,filosofico, storico), fino a comprendere aree limitrofe (economia politica, sociologia), lo studio delle quali ha diretta rilevanza per la materia giuridica.

La ricerca svolta all’interno del Dipartimento di Giurisprudenza DiGi è di livello assai elevato, con punte di eccellenza riconosciute sia in ambito nazionale che in ambito internazionale. Nel corso degli anni, vi hanno svolto la propria attività ricercatori che sono stati chiamati a ricoprire cariche pubbliche di prestigio (Giudici della Corte costituzionale, Presidenti e membri di commissioni di riforma legislativa, Presidenti e membri di Authorities pubbliche, Membri del Consiglio Superiore della Magistratura, l’attuale Presidente della Repubblica Italiana).

Ne fanno parte anche Professori emeriti e Membri di accademie scientifiche di grande rilievo, come l’Accademia dei Lincei. Il DiGi gestisce, ed ha gestito nel corso della sua storia, Progetti di ricerca scientifica sia nazionali (vari Prin) che internazionali (ad es., solo tra i più recenti: “The Global Dynamics of Extortion Racket Systems GLODERS (VII PQ)” e “Illegal Flow Observation- IFO, il progetto Menu For Justice Towards An European Curriculum Studiorum On Judicial Studies”; “Security right and european insolvency regulation”).

Il Dipartimento di Giurisprudenza (DiGi) fornisce ai propri ricercatori (così come ai visiting) un ambiente funzionale allo svolgimento della loro attività. Il patrimonio librario dipartimentale ammonta a svariate migliaia di volumi e ad un numero corrispondentemente cospicuo di riviste. Una cura particolare viene, inoltre, prestata a che il patrimonio librario del Dipartimento si componga di volumi e riviste non solo nazionali ma anche internazionali.

Molti ricercatori del Dipartimento di Giurisprudenza DiGi sono stati e sono, a diverso titolo, visiting fellows presso Università straniere (ad es.: Oxford, Columbia University, Berlino, Toronto, Bejing) e istituti di ricerca internazionali (ad es.: Max Planck Institut für Internationales und Auslandisches Strafrechts di Freiburg i.B.; European Institute of Florence).

b) Sotto il profilo didattico, il DiGi gestisce corsi di studio rivolti sia alla platea degli undergraduates sia a quella, più variegata, dei post-graduates.

b.1) Per gli undergraduates, il DiGi contribuisce al coordinamento del Corso di Laurea di Giurisprudenza, che si sviluppa su tre sedi diverse (Palermo, Agrigento, Trapani), e del Corso di Laurea Triennale in Consulente giuridico di impresa, che sarà attivo presso il Polo di Trapani a partire dall’anno accademico 2016/17. Docenti del DiGi, inoltre, contribuiscono alla vita di altri Corsi di Laurea, come quello in Servizi Sociali (Palermo e Agrigento) o quello in Economia.

b.2) Per ciò che riguarda la didattica post-graduate, questa si articola, innanzitutto, su due Corsi di Dottorato: uno in Diritti umani e l’altro in Pluralismi giuridici. Entrambi questi corsi si caratterizzano sia per il proprio approccio multidisciplinare, sia per una spiccata vocazione internazionale (entrambi, infatti, sono dottorati internazionali).

Il DiGi, inoltre, organizza attività di lifelong learning per i professionisti del diritto (quali avvocati, magistrati, dipendenti pubblici), sia nella forma di collaborazioni istituzionali con le organizzazioni di categoria sia nella forma di collaborazioni puntuali e occasionali di attività di aggiornamento o di studi di temi di particolare attualità (seminari per e con magistrati e seminari aperti all’aggiornamento degli avvocati). In questa linea si ricordano la convenzione con l’Ordine degli Avvocati di Palermo nell’ambito delle attività di formazione (per il biennio 2011/2012) a cui hanno partecipato oltre 1400 avvocati; il rinnovo della convenzione con la Regione Siciliana per attività di formazione/aggiornamento rivolta ai dipendenti pubblici, nell’ambito della quale è stata rilevata nel triennio 2011/2013 la partecipazione di oltre 1500 dipendenti, con corsi organizzati su Palermo, Agrigento e Trapani; la stipula di una convenzione per la formazione dei dipendenti dei Consorzi di Bonifica; l’attività di formazione rivolta agli operatori delle forze dell’ordine (magistrati, investigatori, polizia) nell’ambito del Corso di specializzazione su politiche e strumenti di contrasto al traffico internazionale di stupefacenti, realizzato nell’asse di ricerca del progetto IFO (ILLEGAL FLOW OBSERVATION).

b.3) Una menzione a parte merita il Modulo Jean Monnet su “Mobility, Security and the New Media”, finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Erasmus+, che rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello del Dipartimento. Il corso si svilupperà in un triennio (2016-2018), articolandosi in tre moduli annuali distinti, ciascuno di 12 incontri seminariali che saranno curati e guidati da uno staff di esperti, anche internazionali, e si rivolgeranno a studenti che abbiano già raggiungo uno stadio avanzato del loro percorso universitario, a dottorandi di ricerca, a magistrati, ad avvocati e ad esponenti delle forze dell’ordine.

c) Sotto il terzo, il DiGi ospita ed anima iniziative culturali di grande impatto sociale. Dalla Clinica Legale per i Diritti Umani (CLEDU) ad incontri ed happening pubblici di vario genere (es., La notte bianca dei diritti, Agon). Il Dipartimento aspira in tal modo ad istituire un dialogo costante e costruttivo con la società – locale e non solo – e a svolgere un ruolo di propulsione culturale, nel tentativo di contribuire alla formazione di una coscienza civica forte e di una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza sociale del diritto e della legalità.