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Ivano Dionigi di AlmaLaurea: “ Sud tra dieci anni sarà un guscio vuoto”

Sud è fortemente a rischio e l’autunno 2020 non promette nulla di promettente. Queste le ultime parole di Ivano Dionigi, attuale presidente di Almalaurea.

Un laureato su quattro del Sud non s’iscrive in un ateneo del Sud. E la metà dei laureati del Sud non lavorerà in un’azienda del Sud.

Ciò significa, in proiezione, un impoverimento generale del tessuto sociale e culturale del meridione d’Italia con tutto ciò che può rappresentare.

Con l’arrivo del Covid-19 c’è il rischio di assistere, come è già nei fatti, a un calo delle immatricolazioni.

foto di Ivano Dionigi
in foto Ivano Dionigi

Per il Sud rappresenterebbe un ulteriore colpo mortale.
A dichiararlo il presidente di Almalaurea Ivano Dionigi – siamo davanti ad una situazione drammatica che va affrontata urgentemente.

La situazione è molto grave in particolare per le Università del Sud. Con la migrazione degli studenti verso gli Atenei del Nord, in crescita già dal 2008, il Sud rischia grosso. Ivano Dionigi, presidente di AlmaLaurea, ha dichiarato in una sua recente intervista a Fanpage: Il Sud tra dieci anni sarà un guscio vuoto, serve un piano di investimenti straordinario per la formazione.

Gli studenti si iscrivono nelle università del Nord perché attraggono di più

Tra i fattori che spingono gli studenti universitari a fare il sacrificio di lasciare il Sud, pesa il tasso di occupazione che al Nord è salito al 79% mentre per gli Atenei  del Sud è notevolmente sceso al 61%. Unica eccezione per Ingegneria Elettronica. Ma anche il reddito percepito nei primi anni di lavoro è risultato penalizzante: un laureato del Nord prende uno stipendio più alto rispetto a un collega del Sud.