Proteste e sit-in a Palermo, dopo la simulazione dell’attentato alla mensa di Palermo.
Lo scherzo, se così si può chiamare, era stato davvero di cattivo gusto. Un marocchino qualche giorno fa aveva fatto irruzione nella mensa universitaria e aveva simulato un attentato. Il ragazzo si trova al momento al Cie. Ma proprio ieri sono scoppiate diverse proteste e sit-in per chiedere la tutela dei diritti del giovane.
“Chiediamo che venga per prima cosa valutata la situazione di salute del ragazzo, considerato il suo stato. Non può restare in un centro di identificazione e di espulsione. I medici che l’hanno in cura a Palermo conoscono il caso. Innanzitutto deve essere garantito al giovane il diritto alla salute”, ha spiegato il responsabile del centro migranti della Cgil Palermo Bijou Nzirirane.
“Auspichiamo che tutti i diritti vengano salvaguardati e non vengano meno in nessuno dei casi previsti dalla legge per la tutela dei migranti – ha continuato Bijou Nzirirane – Stiamo seguendo la vicenda, siamo in contatto con il legale del ragazzo e faremo tutti i passaggi necessari per verificare e garantire che i diritti vengono rispettati per intero”.
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