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UNIPA – Confindustria, Confcommercio, Lions e Rotary aderiscono all’appello del rettore per rilanciare l’Orto Botanico

Prime risposte all’appello lanciato dal rettore Fabrizio Micari per rilanciare l’Orto Botanico e contribuire al restauro delle vasche. Confindustria, Confcommercio, Rotary e Lions club hanno accolto l’invito dell’Università di Palermo e si impegnano a sponsorizzare i lavori per la realizzazione di un sistema integrato di architetture e verde storico con vasche ad idraulica avanzata e giochi d’acqua dei “Quattro Quartini” nell’Orto Botanico oggi lesionati e sconnessi per l’avanzare delle radici, che perdono acqua ogni 24 ore e restano a secco, invase dai rifiuti malgrado la manutenzione. Il costo ipotizzato per il restauro ammonta a 200.000 euro.
I più noti club di servizio a sostegno dell’Orto Botanico, a fianco di Confindustria Palermo e di Confcommercio e c’è anche la disponibilità del Rotary a lanciare un appello ai soci per contribuire al restauro delle vasche e c’è l’ipotesi di una adozione Lions prefigurata dai 16 club di città e provincia. Il giardino storico di Palermo sotto la protezione operativa dei Lions che ne farebbero un parco aperto al pubblico dal nuovo ingresso in via Tiro a Segno, nel terreno donato da Unicredit. E per il resto – compreso il restauro delle vasche che oggi perdono acqua – i Lions sarebbero disponibili a un intervento immediato da formalizzare in una prossima assemblea di metà aprile. Ne ha parlato il presidente di Palermo Normanna, Silvestre Buscemi, che è anche il direttore del Dipartimento Stebicef che comprende l’Orto Botanico. Ed ha illustrato il progetto alla platea Lions riunita ieri per un evento letterario nelle sale del complesso di via Lincoln.
“L’Ateneo investe sull’Orto tutte le risorse compatibili con le disponibilità – spiega il rettore Fabrizio Micari – e in particolare è impegnato, con il fondo di funzionamento ordinario, a sostenere le spese per gli operai agricoli e il personale stagionale che viene utilizzato per un certo numero di giornate di lavoro nel corso dell’anno, purtroppo non pienamente adeguate alle necessità. Impossibile andare oltre questo impegno, dal momento che le spese oggi sostenute arrivano quasi all’1 per cento delle risorse universitarie. Sono operazioni diverse e non collegabili, la donazione del terreno Unicredit attiene a una nuova la fase progettuale e in questo senso viene valutata in prospettiva. Si farà un progetto complessivo e l’area sarà destinata a un parco didattico all’interno dell’Orto, nel versante oltre via Tiro a Segno che va a confinare con il fiume Oreto. Il terreno è incolto e non sembrano esserci possibilità di edificazione, ma pensiamo ad un giardino didattico ed a spazi di aggregazione. Sono stati risolti gli adempimenti burocratici e completate le operazioni di frazionamento del terreno, stiamo formalizzando la scelta del notaio con Unicredit e nei prossimi giorni comunicheremo la data stabilita per il passaggio di proprietà”.
In merito alle prospettive per l’Herbarium si tratta di un progetto allo studio da alcuni anni, per il quale è già stata creata una Fondazione con importanti soggetti istituzionali. Anche su questo si è ragionato con il sottosegretario Faraone: nelle prossime settimane sarà redatto un progetto che sarà presentato al Ministero dell’Istruzione.
“L’Orto Botanico è uno storico cuore verde che l’Università di Palermo considera luogo di primo piano – ha aggiunto Micari – anche in quell’ottica di Palermo Città Universitaria che stiamo portando avanti. Su questo tema un incontro con il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone ha confermato l’interesse del Ministero a una riqualificazione complessiva della grande area che ha al centro l’Orto Botanico”.

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