La Regione Siciliana anticipa i tempi per fronteggiare l’emergenza climatica e la siccità che minaccia il territorio. Con l’avvio ufficiale fissato per domani, 15 maggio, l’Isola potenzia le sue difese con più personale e un monitoraggio serrato che durerà fino al 31 ottobre.
Le novità del piano 2026
Per contrastare efficacemente i roghi, quest’anno la strategia punta sul rafforzamento operativo:
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Nuove assunzioni: sono già in servizio 46 nuovi agenti del Corpo Forestale, con l’obiettivo di arrivare a quota 188 entro la fine dell’anno.
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Più giornate lavorative: gli operai forestali vedranno un incremento dei turni per garantire un presidio costante del territorio.
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Mezzi rinnovati: la flotta è stata potenziata con nuovi automezzi specializzati acquistati per far fronte alle emergenze.
Prevenzione e collaborazione
L’assessorato al Territorio e all’Ambiente ha sottolineato l’importanza della prevenzione attiva, come la pulizia dei viali parafuoco, e del coordinamento tra oltre 250 associazioni di volontariato sparse su tutta l’Isola. L’obiettivo è creare una rete capillare capace di intervenire tempestivamente prima che i focolai diventino incontrollabili.
“Diventate sentinelle del territorio. Non limitatevi a chiamare quando il fuoco è già divampato, ma riappropriatevi dei boschi: sono un patrimonio che appartiene a tutti”.
Cosa fare in caso di fumo
In caso di avvistamento di un focolaio, è fondamentale contattare immediatamente i soccorsi:
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1515: Numero diretto del Corpo Forestale della Regione Siciliana.
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112: Numero unico di emergenza.
L’attenzione resta altissima specialmente nelle province di Palermo, Enna e Messina, zone storicamente più vulnerabili. La sfida per il 2026 è giocare d’anticipo, scommettendo sulla rapidità d’intervento e sulla partecipazione attiva della cittadinanza.









