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Scienze e Tecnologie Biologiche Chimiche e Farmaceutiche

Unipa, il progetto “Lollipop” conquista il podio dell’Italian CLab Network

Lollipop, la startup palermitana ha realizzato un progetto per i più piccoli. Grazie ad una tecnologia avanzata e una formulazione innovativa ha realizzato un lecca-lecca capace di far assumere le medicine amare ai bambini. Grazie a questa idea la startup dell'Università di Palermo ha conquistato il podio all'Italian CLab Network

La startup palermitana “Lollipop” ha inventato uno speciale lecca-lecca con una formulazione innovativa e tecnicamente avanzata, pensata per somministrare farmaci ai bambini.

CIBISpray, startup salentina, le siciliane Move e Lollipop – del CLab di Catania e di Palermo – hanno stravinto su tutti gli altri partecipanti, aggiudicandosi la prima il premio più importante e la seconda un riconoscimento speciale. Ha spopolato il sud quindi, segno di una crescita inarrestabile economica e sociale, in luoghi in cui l’innovazione guadagna spazio dal basso a partire dalle piccole realtà, dalle idee imprenditoriali che a contatto con il territorio escogitano soluzioni ad hoc, tagliate su misura e quindi rispondenti a temi reali.

La palermitana Lollipop, progetto innovativo sviluppato al Contamination – CLab Palermo, il laboratorio dell’imprenditorialità territoriale, della sostenibilità e dell’innovazione dell’Università degli Studi di  Palermo conquista il podio dell’Italian CLab Network. Il progetto proposto in ambito “Life Science” vede la realizzazione di una formulazione tecnologicamente avanzata di lecca-lecca (lollipop) che facilita l’assunzione di sostanze funzionali e integratori alimentari nei bambini.

Il team di ricerca è composto dalla prof.ssa Viviana De Caro, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche Chimiche e Farmaceutiche (Stebicef), da Giuseppe Angellotti e Denise Murgia, PhDst di “Oncologia e Chirurgia Sperimentali” del Dipartimento di Discipline Chirurgiche, Oncologiche e Stomatologiche (DiChirOnS) di UniPa e dai farmacisti Cristiano Biancucci e Amalia Giulia Scarpaci.

Un dato veramente interessante, nel podio 3 startUp del SUD

Dato interessante è che l’innovazione, le nuove tendenze non hanno collocazione geografica. Spesso grava un pregiudizio nei confronti delle realtà più marginali, quelle che non appartengono al nord industrializzato, all’avanguardia nella ricerca e nell’innovazione. CIBISpray per prima sfata quel mito. Lo fa grazie a un’idea innovativa che vede la luce a Catania e promette di apportare grossi benefici nel ramo medico e sanitario, ponendo soluzioni concrete in merito ai problemi della farmacoresitenza ad esempio.

Ciò che in maniera straordinaria il contest ha dimostrato dunque è la relatività dei punti di vista. Non c’è nord e non c’è sud, ma forse solo ingegno, impegno e passione. E poi ci sono le occasioni, quei treni su cui bisogna salire al momento giusto. Non è una questione di fortuna. È solo il merito di chi la fortuna se l’è guadagnata.