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Uno sguardo alle specializzazioni possibili, quali le vere opportunità

Gli atenei italiani offrono un’infinità di possibilità agli studenti in cerca di specializzazioni non convenzionali. La tendenza, da diversa anni a questa parte, è quella iper specializzazione.

Alcune talmente innovative e/o strambe da fare immagine la certezza di un posto di lavoro a tempo record dopo la laurea triennale.
Una panoramica completa delle possibilità che l’Italia offre ai suoi neo laureati:

Vale a dire che nel tempo, ciascuno indirizzo di laurea ha sviluppato percorsi sempre più specifici e professionalizzanti. Insomma, non si laurea più -semplicemente – in Ingegneria, ma si può scegliere che tipologia di ingegnere essere: gestionale, delle telecomunicazioni, dell’automazione, aerospaziale, biomedico, tisutale ecc, o i classici edile, civile, informatico o meccanico. Una storia che si ripete per le Scienze; chimiche, geofisiche, geografiche statistiche, finanziarie, economico aziendale, economico, politiche, fino ad arrivare alle ultime gettonate, alimentari, della nutrizione umana e, zootecnico e gastronomiche.

Ma ci sono anche le Scienze cognitive, pedagogiche, dell’educazione, della formazione continua, delle pubbliche amministrazioni, dell’impresa e della pubblicità, delle religioni, dello spettacolo, della produzione multimediale, e ancora, scienze filosofiche, cooperazione e sviluppo, scienze storiche.
E ci si può laureare anche in Scienze ed Ingegneria dei Materiali, Scienze e tecnologie dello sport, in Scienze del Calcio, scienze motorie.

Oppure da ricordare i corsi di laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, Geologiche, per l’ambiente e per il territorio, ma anche chimica industriale, scienze della difesa, della sicurezza, o addirittura Criminologia applicata all’investigazione e alla sicurezza.
Insomma oggi ci si laurea in tuttto, le vecchie e tradizionali lauree resistono poco e se lo fanno sono affiancate da decine di indirizzi specialistici a contornarle. E’ il caso della vecchia ” Archeologia” con adesso a fianco le laurea in  conservazione dei bene architettonici e ambientali, o conservazione e restauro dei Beni Culturali, o addirittura indirizzo in Musicologia. C’erano anche le vecchie “Biologia e Farmacia” ormai anche queste minacciate da nuove micro specializzazioni, finalizzate comunque alla formazione di specifiche figure lavorative specializzate nel settore.

 

 

 

Redazione

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