Se studi a Palermo, sai che la vera prova d’esame non è in aula, ma riuscire a pranzare con le monete che hai in tasca senza rinunciare al gusto. Tra una lezione di diritto e una di anatomia, la rosticceria è il carburante ufficiale.
Ecco la mappa definitiva per mangiare bene vicino alle facoltà restando sotto la soglia dei 3€.
La “Cittadella” è un deserto di asfalto, ma appena fuori dai cancelli si trovano le oasi del colesterolo.
Un’istituzione. Non puoi dire di aver studiato a Palermo senza aver mangiato una mattonella da Massaro.
Il pezzo forte: La mattonella (sfoglia croccante con prosciutto, mozzarella e pomodoro).
Il prezzo: Circa 2,20€ – 2,50€.
Perché andarci: Porzioni generose e lievitazione che non ti abbandona sullo stomaco durante l’ora di lezione.
Proprio accanto all’ingresso del Viale, è il punto di riferimento per chi ha solo 10 minuti di pausa.
Il pezzo forte: L’arancina al burro.
Il prezzo: 2,20€.
Qui si gioca in casa dello street food più antico del mondo.
Per il panino con la milza, Rocky è il re indiscusso della strada.
Il pezzo forte: pani ca meusa “maritatu” (con ricotta e caciocavallo).
Il prezzo: storicamente ancorato ai 2,50€ – 3,00€.
L’esperienza: lo mangi in piedi, tra il caos del mercato, respirando la vera Palermo. È il pranzo più sostanzioso che tu possa fare con tre monete.
A pochi passi dai dipartimenti di Lettere e dallo Steri.
Il pezzo forte: panino con panelle e crocchè o il panino con la milza.
Il prezzo: il “meusa” si aggira sui 3,00€ precisi, ma con 2,00€ porti a casa un panino con le panelle da antologia.
I futuri medici sanno che un’arancina al momento giusto può salvare una giornata in reparto.
Non farti ingannare dal nome: è una mecca della rosticceria e del cibo di strada.
Il pezzo forte: calzone fritto o al forno.
Il prezzo: intorno ai 2,00€ / 2,30€.
Il plus: se hai un buco allo stomaco, le loro porzioni di patatine o i polli allo spiedo (da dividere tra colleghi) sono imbattibili.
Se il budget è ancora più stretto (o se vuoi provare più cose), punta sui pezzi mignon. In quasi tutti i bar citati, con 3€ puoi comporre un vassoio di 3 o 4 pezzi piccoli (arancinetta, pizzetta, sfincionello).
Consiglio d’oro: Evita i bar troppo “turistici” di via Maqueda che espongono cartelli in inglese. Spostati di 50 metri nelle traverse laterali: il prezzo scende, la qualità sale e il portafoglio ringrazia.
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