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(Adnkronos) – Nel giorno in cui i leader 'volenterosi' d'Europa si riuniscono in Ucraina, a Kiev insieme a Volodymyr Zelensky per parlare del conflitto, il Cremlino fa sapere che Vladimir Putin "sta facendo tutto il possibile per risolvere il conflitto con mezzi diplomatici e di pace, ma in assenza di strumenti diplomatici e di pace a portata di mano siamo costretti a proseguire l'operazione militare". A dirlo è portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in una intervista alla Abc. "Auspichiamo che la mediazione di Donald Trump ci aiuti a portare il regime di Kiev verso una maggior flessibilità, volontà politica e saggezza", ha aggiunto. La Russia pone quindi come precondizione all'introduzione di una tregua di 30 giorni lo stop dei rifornimenti di armi all'Ucraina da parte di Stati Uniti ed Europa, ha spiegato ancora Peskov. "Altrimenti, sarà un vantaggio per l'Ucraina. Perché dovremmo concedere?", ha sottolineato, aggiungendo che Kiev utilizzerebbe la tregua per proseguire la sua "mobilitazione totale" e portare nuove forze militari al fronte, addestrare nuove unità e concedere ai militari al fronte riposo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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