In un mercato del lavoro in costante evoluzione e fortemente digitalizzato, l’accesso alle competenze tecnologiche non rappresenta più un’opzione, bensì un requisito trasversale indispensabile. Secondo le ultime rilevazioni, circa il 92% delle posizioni lavorative richiede oggi competenze informatiche almeno di base nella quasi totalità dei profili professionali. Per contrastare il rischio di una progressiva esclusione sociale ed economica, il Fondo per la Repubblica Digitale ha promosso il bando “Zenit”, stanziando risorse pari a 6 milioni di euro.
Gli obiettivi della misura
Il bando punta a migliorare significativamente l’alfabetizzazione digitale delle persone con disabilità e/o invalidità in età lavorativa (compresa tra i 16 e i 67 anni), indipendentemente dal loro status occupazionale (in cerca di impiego, inattivi o occupati che necessitano di aggiornamento). L’iniziativa mira a sostenere percorsi formativi flessibili e accessibili, sia di base che avanzati, affiancati da azioni concrete di orientamento e accompagnamento verso il mercato del lavoro.
Il divario in Italia: i dati
L’urgenza dell’intervento è sottolineata dal divario (digital e occupazionale) che ancora penalizza le categorie più fragili nel nostro Paese:
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Tasso di occupazione: In Italia, la percentuale di occupati tra le persone con disabilità grave si attesta ad appena il 35%, a fronte del 63% registrato tra la popolazione senza disabilità.
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Digital Divide: Nel 2024, solo l’86% delle persone con disabilità utilizza regolarmente Internet — quota che scende ulteriormente al 78,2% in caso di disabilità gravi — contro il 93,5% della media generale.
Chi può partecipare e come presentare domanda
Il target finale del bando comprende persone con disabilità fisiche, motorie, sensoriali, intellettive, psichiche o plurime, invalidi civili o del lavoro e iscritti alle categorie protette.
I progetti dovranno essere presentati da partenariati costituiti da un minimo di 2 a un massimo di 5 soggetti, guidati da un capofila pubblico o privato senza scopo di lucro (enti del Terzo Settore, fondazioni o associazioni). Ciascuna iniziativa approvata potrà beneficiare di un finanziamento compreso tra i 250.000 e i 500.000 euro.
Le domande di partecipazione dovranno essere inviate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma Re@dy entro e non oltre le ore 11:00 del 18 settembre 2026.















