L’Università degli Studi di Palermo compie un passo decisivo nella trasformazione digitale inaugurando il nuovo Data Center di Ateneo e la nuova piattaforma HPE Private Cloud AI, una delle infrastrutture universitarie più avanzate in Italia e tra le più significative nel panorama europeo.
Un investimento complessivo di 3 milioni di euro che rafforza la capacità dell’Ateneo di sviluppare ricerca, innovazione e servizi basati sull’intelligenza artificiale, garantendo al tempo stesso autonomia tecnologica, sicurezza dei dati e pieno controllo delle informazioni.
Il progetto comprende 1 milione di euro speso per la realizzazione del nuovo Data Center – finanziato per metà con risorse dell’Ateneo e per metà attraverso progetti – e 2 milioni di euro utilizzati per la piattaforma HPE Private Cloud AI, di cui 1,65 milioni finanziati dal progetto ITSERR – Italian Strengthening of the ESFRI RI RESILIENCE, sostenuto dal PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e 350 mila euro con fondi propri dall’Università degli Studi di Palermo.
L’inaugurazione segna una tappa storica per l’Ateneo. Per la prima volta UniPa dispone infatti di un vero Data Center progettato secondo gli standard più avanzati del settore, superando i tradizionali Centri Elaborazione Dati. Il nuovo Data Center è stato progettato per garantire continuità, sicurezza e affidabilità. Ospita circa quaranta rack (armadi tecnologici) che contengono i server e gli apparati informatici dell’Ateneo ed è dotato di sistemi di alimentazione e di emergenza in grado di assicurare il funzionamento delle infrastrutture anche in caso di blackout o guasti. Grazie a queste caratteristiche è stato avviato il percorso di qualificazione presso l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale con l’obiettivo di conseguire una certificazione Tier III, tra i più elevati per questo tipo di infrastrutture.
All’interno del Data Center trovano posto tutte le principali infrastrutture digitali dell’Ateneo – cloud, servizi informatici, sistemi di storage, rete, sicurezza e desktop virtuali – insieme alle piattaforme dedicate ai progetti di ricerca.
Il cuore tecnologico del nuovo ecosistema è rappresentato dalla HPE Private Cloud AI, una piattaforma progettata per sviluppare e gestire applicazioni di intelligenza artificiale in modo semplice e sicuro. La nuova infrastruttura è equipaggiata con 16 GPU NVIDIA H200, tra i processori più avanzati oggi disponibili per l’intelligenza artificiale, 200 terabyte di storage ad alte prestazioni e una rete interna da 400 gigabit al secondo. È inoltre predisposta per crescere fino a 64 GPU, quadruplicando la capacità di calcolo senza modificare l’architettura di base. L’aspetto più innovativo è però la possibilità di sviluppare ed eseguire interamente i servizi di intelligenza artificiale all’interno dell’infrastruttura dell’Ateneo, senza dipendere da piattaforme esterne. Un modello che garantisce la piena sovranità del dato, tutela la riservatezza delle informazioni e consente a ricercatori, imprese ed enti pubblici di utilizzare strumenti di AI mantenendo il controllo completo dei propri dati.











