L’Università degli Studi di Palermo ha chiuso il bilancio di esercizio 2025 con un utile straordinario di 10,3 milioni di euro, quasi quadruplicando il risultato del 2024 (pari a 2,7 milioni). Un traguardo che certifica la solidità economico-finanziaria dell’Ateneo, trainata da un forte aumento delle immatricolazioni (+10,5% nell’ultimo quadriennio) e dalla crescita degli studenti stranieri (+54,3%).
Tasse basse e tutela del diritto allo studio
La crescita dei conti è avvenuta senza gravare sulle famiglie. L’Ateneo di Palermo si conferma infatti tra i più accessibili d’Italia: garantisce una delle no tax area più ampie a livello nazionale — con circa due terzi degli studenti totalmente esonerati dalle tasse — e una contribuzione media studentesca di circa 600 euro, a fronte di una media nazionale che supera i 1.100 euro.
Il piano di investimenti: infrastrutture, sicurezza e cultura
L’utile generato verrà immediatamente convertito in interventi concreti per la comunità accademica e il territorio. Il Rettore Massimo Midiri e la governance hanno delineato le tre aree prioritarie di intervento:
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Nuovi spazi per la didattica: ampliamento del campus di viale delle Scienze con nuove aule, aree studio e spazi di coworking per far fronte al boom di iscritti.
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Sicurezza e sostenibilità: verifiche di vulnerabilità sismica, adeguamenti antincendio ed efficientamento energetico degli immobili per ridurre i consumi.
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Recupero storico-monumentale: interventi di valorizzazione culturale, tra cui la nascita del Museo delle Scienze in via Lincoln, il completamento del giardino dello Steri e il restauro dei complessi storici della Martorana, dei Teatini e di via Archirafi.
Primi in Italia per capacità di spesa PNRR
Ottime notizie arrivano anche sul fronte della ricerca: UniPa ha dimostrato un’eccellente efficienza amministrativa raggiungendo una capacità di spesa del 98% sui fondi PNRR assegnati. Questa performance ha generato un overhead (fondi extra di gestione) di circa 15 milioni di euro che saranno interamente reinvestiti in nuovi laboratori, grandi attrezzature scientifiche e progetti di internazionalizzazione.
“La solidità dei conti non è un fine, ma lo strumento per sviluppare l’Ateneo,” ha commentato il Direttore Generale Antonio Sorce. L’obiettivo della governance resta chiaro: trasformare l’efficienza di bilancio in servizi migliori, strutture più sicure e opportunità reali per studenti e ricercatori.










