e esiste un luogo in Sicilia capace di unire in un solo colpo d’occhio il fasto del Settecento, la magia del cinema e il glamour della cultura pop contemporanea, quel luogo è Bagheria. E nel cuore di questa cittadina alle porte di Palermo, Villa Valguarnera si conferma una musa senza tempo: un monumento monumentale capace di stregare prima i grandi registi e, oggi, persino le superstar globali come Dua Lipa.
Per il turista che ama viaggiare oltre le rotte scontate e per il lettore curioso che cerca nei luoghi le storie da cui sono stati attraversati, questa dimora è un’esperienza visiva indimenticabile, sospesa tra antico splendore e modernità.
Lo scatto che ha fatto il giro del mondo: l’effetto Dua Lipa
Cosa ci fa una delle più grandi icone della musica pop mondiale tra i saloni barocchi di Bagheria? Villa Valguarnera è balzata agli onori delle cronache glamour internazionali quando è stata scelta come set d’eccezione per un servizio fotografico di Vogue, con protagonista assoluta Dua Lipa.
La popstar britannica ha posato tra gli affreschi e le terrazze della villa, creando un contrasto magnetico tra la sua estetica iper-contemporanea e l’eleganza decadente delle storiche mura siciliane. Uno sposalizio perfetto che ha dimostrato, ancora una volta, come questa dimora sappia essere incredibilmente attuale.
Un’architettura che sfida il tempo
Fondata nella prima metà del XVIII secolo per volere dei principi di Valguarnera, la villa porta la firma di architetti illustri, tra cui spicca l’estro di Tommaso Maria Napoli. Avvicinandosi alla struttura, si viene accolti da un maestoso cortile ellittico, una scelta architettonica che sembra voler abbracciare il visitatore.
Il corpo centrale, sormontato da statue che si stagliano contro l’azzurro del cielo siciliano, domina la collina offrendo una vista che un tempo spaziava incontaminata fino al golfo di Termini Imerese.
Una curiosità per i lettori: Villa Valguarnera è legata a doppio filo alla celebre scrittrice Dacia Maraini, discendente diretta dei proprietari storici, che proprio tra queste stanze e in questi giardini ha ambientato parte della sua infanzia e dei suoi ricordi familiari.
Dalle pagine di carta alla pellicola: la villa delle star
Prima di conquistare il mondo della moda e della musica, Villa Valguarnera è stata la culla di grandi produzioni cinematografiche e televisive:
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Il tocco di Ferzan Özpetek: nel film La dea fortuna (2019), la villa è la dimora dell’enigmatica baronessa interpretata da Barbara Alberti. Le sue stanze cariche di atmosfera fanno da sfondo a scene cruciali e cariche di tensione emotiva.
- Il Gattopardo (Serie TV Netflix): La maestosa villa è stata scelta come uno dei set principali per l’ambizioso adattamento seriale del capolavoro di Tomasi di Lampedusa.
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L’omaggio di Tornatore: nel 2016, il premio Oscar Giuseppe Tornatore ha diretto qui uno spot memorabile per Dolce & Gabbana, riunendo tre leggende: le musiche di Ennio Morricone, la maestosità della villa e il carisma senza tempo di Sophia Loren.
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L’arte della gioia (Serie TV / Film in due parti): Diretta da Valeria Golino e tratta dallo storico romanzo di Goliarda Sapienza, la produzione ha sfruttato ampiamente il fascino senza tempo della struttura.
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Anna (2021): La miniserie distopica creata e diretta dallo scrittore Niccolò Ammaniti (tratta dal suo omonimo romanzo) ha ambientato diverse scene cruciali a Bagheria proprio all’interno di questa villa.
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L’amore coniugale (1970): Film scritto e diretto da Dacia Maraini, basato sul romanzo di Alberto Moravia, girato proprio all’interno della storica residenza di Bagheria.
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I cavalieri dalle maschere nere (I Beati Paoli) (1948): Storica pellicola di Pino Mercanti ambientata nella Palermo del XVIII secolo.
Guida alla visita: consigli per il viaggiatore curioso
Bagheria è facilmente raggiungibile da Palermo (circa 15-20 minuti in treno o in auto). Se decidete di pianificare una deviazione culturale da queste parti, ecco come organizzare al meglio l’esperienza:
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Non solo Valguarnera: zbbinate la visita alla celebre Villa Palagonia (la “Villa dei Mostri”), situata a breve distanza, per fare un confronto unico tra il barocco bizzarro e grottesco e l’eleganza neoclassica di Valguarnera.
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Una sosta di gusto: Bagheria è famosa per lo sfincione bagherese (una versione bianca, con tuma, acciughe e mollica) e per i suoi gelati artigianali. Una sosta gastronomica è d’obbligo tra un set fotografico e l’altro.
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Verificate le aperture: trattandosi in parte di una dimora privata ed essendo spesso richiesta come set blindato per eventi e produzioni, è sempre consigliabile verificare la disponibilità delle visite guidate o le aperture straordinarie (ad esempio tramite i circuiti delle Vie dei Tesori) prima di partire.
Perdersi tra i viali e le stanze di Villa Valguarnera significa fare un viaggio nel tempo. È la dimostrazione di come la bellezza, quando è così potente, non smetta mai di ispirare l’arte, che sia scritta su un foglio di carta, impressa su una pellicola o immortalata nello scatto di una popstar.















