PALERMO – Entro la fine dell’anno nascerà a Palermo un centro di altissima profilazione interamente dedicato all’analisi genomica. La struttura si occuperà dello studio approfondito dell’intero patrimonio genetico di individui o microrganismi, mappando il DNA per identificare mutazioni, predisposizioni a patologie e orientare terapie mediche mirate.
L’annuncio del Rettore e la Fondazione Heal Italia
L’annuncio è stato dato da Massimo Midiri, rettore dell’Università di Palermo e presidente della fondazione Heal Italia, durante il forum organizzato dalla stessa fondazione nel capoluogo siciliano per fare il punto sui traguardi raggiunti nell’ambito della medicina di precisione.
Tecnologie all’avanguardia per la diagnosi precoce
“Porteremo a Palermo ciò che in questo momento si fa in alcuni centri del Nord Italia e negli Stati Uniti”, ha spiegato Midiri. “Lo faremo a Palermo con un semplice prelievo di sangue sull’analisi genomica che queste macchine straordinarie possono fare e poter intercettare in fase precocissima malattie altrimenti sarebbero mortali. Successivamente, seguiremo questi individui in tutto il percorso di cura”.
Il futuro della ricerca oltre la scadenza del PNRR
Il Forum si concluderà con la presentazione ufficiale del Libro Bianco dal titolo ‘Verso la strategia italiana per la medicina di precisione’. Nonostante la scadenza formale del Pnrr fissata al 30 giugno, le attività di ricerca sul territorio non si fermeranno: la fondazione ha infatti già ottenuto l’attribuzione di due nuove linee di finanziamento per diversi milioni di euro.
Un cambio di paradigma: la cura su misura per il singolo
“L’obiettivo è quello di creare un cambio di paradigma che preveda una medicina non più per tutti, quindi la medicina generalista, ma una medicina per ciascuno, quindi una medicina che vede il singolo paziente e che pone la malattia, e il soggetto stesso, al centro dell’attenzione“, ha concluso il presidente di Heal Italia.
“Bisogna fare attenzione a quei pazienti che presentano un profilo genetico alterato, sono i sani su cui bisogna cominciare a lavorare, non aspettare il malato“.














