Un durissimo colpo al cuore finanziario di Cosa Nostra. La Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura e dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, ha portato a termine una maxi-operazione che ha condotto al sequestro di un ingente patrimonio riconducibile all’ex primula rossa Matteo Messina Denaro e alla fitta rete di fiancheggiatori che ne ha protetto la latitanza. Un “tesoro criminale” sottratto alle casse della mafia, a dimostrazione di come lo Stato non abbia mai abbassato la guardia anche dopo la cattura e la morte del boss. Sull’operazione è intervenuto il sindaco di Palermo, esprimendo la gratitudine dell’intera comunità cittadina.
La dichiarazione di Roberto Lagalla
“Desidero esprimere, a nome della città di Palermo, il più sincero apprezzamento alla Direzione distrettuale antimafia, alla Procura di Palermo e alla Guardia di finanza per la straordinaria operazione che ha portato al sequestro di un ingente patrimonio riconducibile a Matteo Messina Denaro e alla sua rete di fiancheggiatori.
Questa operazione dimostra con forza che, anche dopo l’arresto del boss, il lavoro dei magistrati e delle forze dell’ordine non si è mai fermato.
Al contrario, le indagini sono andate avanti con determinazione e competenza, riuscendo a colpire i patrimoni illeciti e i circuiti economici che per anni hanno alimentato il potere mafioso.
Il ritrovamento di questo enorme tesoro criminale rappresenta un segnale concreto della presenza dello Stato e della volontà di continuare a contrastare senza tregua ogni forma di mafia e di riciclaggio internazionale.
Palermo è orgogliosa di chi ogni giorno lavora per difendere la legalità e restituire giustizia ai cittadini onesti”.














