A distanza di 47 anni dal brutale agguato mafioso del 25 settembre 1979, Palermo torna a rendere omaggio al giudice Cesare Terranova e al maresciallo di pubblica sicurezza Lenin Mancuso, suo stretto collaboratore e agente di scorta.
Questa mattina si è svolta in via Cesare Rutelli la consueta cerimonia commemorativa. Sul luogo dell’assassinio, alla presenza dei familiari, delle autorità civili e militari e del questore di Palermo, è stata deposta una corona d’alloro per onorare la memoria dei due servitori dello Stato.
«Questa memoria ci riguarda nel presente. Perché una città onora davvero chi è caduto per la legalità quando sceglie, nelle proprie azioni quotidiane, di stare dalla parte delle regole, della trasparenza e della libertà», ha dichiarato il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ricordando l’esempio e la determinazione con cui Terranova e Mancuso hanno combattuto la criminalità organizzata.
Il giudice Terranova, pioniere delle indagini contro i vertici di Cosa Nostra e deputato della Repubblica, e il maresciallo Mancuso rappresentano ancora oggi un simbolo fondamentale della lotta per la giustizia e della presenza dello Stato sul territorio.















