Palermo – L’Ufficio Statistica del Comune di Palermo ha diffuso i dati definitivi dell’Istat relativi ai prezzi al consumo per il mese di settembre 2026. I dati confermano un’accelerazione del tasso di inflazione nel capoluogo siciliano, sia rispetto al mese precedente sia su base annua.
L’andamento dell’indice NIC
Nel mese di settembre 2026, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale (NIC) ha registrato a Palermo una variazione congiunturale (rispetto ad agosto) pari a +1,2%, in crescita rispetto al +0,7% rilevato nel mese precedente.
Su base tendenziale, cioè nel confronto con settembre 2025, la variazione dell’indice generale è salita al +4,9% (a fronte del +3,9% segnato ad agosto).
Beni, servizi e carrello della spesa
A spingere al rialzo l’indice generale è soprattutto il comparto dei beni:
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Beni: l’indice dei prezzi relativo ai beni mostra un incremento tendenziale del +6,5% (rispetto al +5,2% di agosto).
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Servizi: crescono anche i servizi, registrando una variazione annua del +2,9% (rispetto al +2,4% del mese precedente).
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Prodotti ad alta frequenza d’acquisto: i beni e servizi acquistati con maggiore frequenza dai cittadini hanno visto i prezzi salire del +5,5% su base annua (+4,6% ad agosto).
Inflazione di fondo
L’inflazione di fondo — calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi — si attesta a settembre a +2,0% (in salita rispetto al +1,6% di agosto). Se si escludono i soli beni energetici, la variazione tendenziale dell’indice risulta pari a +2,5% (rispetto al +2,0% del mese precedente).
Come ricordato dal report, a partire da gennaio 2026 la diffusione degli indici dei prezzi al consumo da parte dell’Istat avviene applicando la versione 2 della classificazione ECOICOP e la nuova base di riferimento 2025=100.














