Un’ampia adesione di cittadini ha caratterizzato il fine settimana di apertura straordinaria dei centri vaccinali organizzato dall’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Palermo. Durante l’Open Day di sabato 29 e domenica 30 agosto, sono state complessivamente 1.534 le somministrazioni effettuate, a testimonianza di una risposta forte da parte della comunità di fronte alle esigenze di prevenzione sanitaria.
I dati del fine settimana e la componente anti-difterica
Nel dettaglio delle somministrazioni eseguite tra il capoluogo e i centri della provincia, oltre 650 interventi vaccinali hanno riguardato vaccini contenenti la componente contro la difterite (compresi i vaccini esavalenti e i richiami). L’iniziativa con accesso diretto senza prenotazione ha consentito a centinaia di famiglie e cittadini di avviare o completare i percorsi del calendario vaccinale regionale, con particolare attenzione alla copertura pediatrica.
I dati confermano un trend in marcata accelerazione nelle ultime settimane: dal 17 al 30 agosto sono state registrate complessivamente 12.958 vaccinazioni, di cui 1.493 dosi di vaccino esavalente. Si tratta di un incremento significativo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
L’infrastruttura territoriale e il nuovo centro dello Zen
Il piano d’azione straordinario ha visto operativi sia gli hub e i presidi cittadini (come i centri Casa del Sole, Pietratagliata, Massimo D’Azeglio e Pallavicino) sia le strutture nei principali comuni della provincia, da Bagheria a Partinico, Carini, Misilmeri, Corleone e Lercara Friddi.
In concomitanza con la risposta del territorio, è stato riattivato ed è entrato a pieno regime anche il centro vaccinale nello storico quartiere dello Zen, che diventa così il decimo presidio attivo nella città di Palermo. Da lunedì 31 agosto, il centro dello Zen proseguirà le attività ordinarie osservando gli stessi orari e le medesime modalità d’accesso delle altre strutture aziendali.
Le parole della direzione
Soddisfazione è stata espressa dalla direzione dell’ASP di Palermo per la risposta coordinata e l’afflusso composto dei cittadini nei presidi. Come sottolineato dai vertici aziendali, l’elevata affluenza e i dati di copertura raggiunti rappresentano un segnale d’attenzione e di consapevolezza incoraggiante nei confronti della prevenzione, a tutela della salute pubblica dell’intero territorio provinciale.














