ALERMO – L’attività dell’Etna continua a condizionare il traffico aereo in Sicilia, ma lo scalo aeroportuale “Falcone Borsellino” di Palermo si conferma uno snodo cruciale per garantire la continuità territoriale dell’isola. In una sola giornata, lo scalo palermitano ha dovuto affrontare un eccezionale incremento di lavoro, gestendo ben 378 voli, di cui 85 dirottati o riprogrammati dallo scalo di Catania Fontanarossa.
Un carico straordinario e inevitabili rallentamenti
L’improvviso afflusso di traffico e l’elevato volume di passeggeri in transito hanno inevitabilmente generato alcuni disagi e rallentamenti nelle operazioni di terra e nei servizi aeroportuali. Tuttavia, la macchina organizzativa di GESAP e di tutto il personale dello scalo sta lavorando a pieno ritmo per contenere i ritardi e limitare i disservizi per gli utenti.
Dall’inizio del fenomeno eruttivo che ha costretto l’aeroporto di Catania alla limitazione o sospensione delle operazioni, Palermo ha accolto sulle sue due piste centinaia di collegamenti: ad oggi si stimano circa 350 movimenti complessivi tra voli deviati da Fontanarossa e corse riprogrammate dallo scalo palermitano.
Garantita la mobilità per la Sicilia
Nonostante le criticità oggettive legate a un’emergenza di questa portata, lo scalo palermitano sta garantendo il collegamento da e per la Sicilia a migliaia di passeggeri viaggino su rotte domestiche, internazionali ed extra Schengen.
Dalla società di gestione dell’aeroporto arriva un messaggio di apprezzamento per la resilienza e l’impegno di tutti gli operatori e del personale di terra che, in stretta collaborazione con il sistema aeroportuale siciliano, stanno lavorando ininterrottamente per prestare assistenza ai viaggiatori e garantire la continuità dei trasporti.














