Le temperature da bollino rosso e l’ondata di calore che da giorni stanno mettendo a dura prova la Sicilia presentano un conto salatissimo al capoluogo. Con i termometri costantemente oltre i 40 gradi, il picco dei consumi energetici legato all’uso continuativo di condizionatori e climatizzatori ha letteralmente messo in ginocchio la rete elettrica cittadina. Il risultato è un’emergenza nell’emergenza: blackout a macchia d’olio che stanno lasciando al buio e senza refrigerio intere famiglie, uffici e attività commerciali per ore, in alcuni casi per oltre un’intera giornata.
La mappa dei disservizi
La paralisi energetica sta colpendo in modo orizzontale la città, senza distinzione tra periferie e centro storico. Le segnalazioni di guasti e cali di tensione si contano a centinaia:
-
Centro e Salotto di Palermo: disagi e interruzioni prolungate nella zona di via della Libertà, piazza Castelnuovo, via Sciuti, via Roma e il centro storico.
-
Quartieri e fascia periferica: buio pesto e impianti in blocco al Villaggio Santa Rosalia, Mondello, Arenella, Cruillas, Noce, San Lorenzo, Borgo Nuovo e lungo l’asse pedemontano tra Boccadifalco e Falsomiele.
I guasti alle cabine secondarie e ai cavi interrati – surriscaldati sia dalla richiesta eccessiva di potenza sia dalle elevate temperature dell’asfalto – hanno paralizzato anche l’illuminazione pubblica, i climatizzatori di diversi uffici civici e la viabilità, lasciando diversi impianti semaforici spenti o in modalità lampeggiante negli snodi più critici della città.
Le ripercussioni: attività paralizzate e allarme per i soggetti fragili
Oltre al caldo asfissiante sofferto nelle case private, i blackout ripetuti stanno creando pesanti conseguenze economiche e sociali. Diversi supermercati ed esercizi commerciali sono stati costretti ad azionare d’urgenza i gruppi elettrogeni per evitare di mandare al macero tonnellate di generi alimentari deperibili.
Forte preoccupazione viene espressa anche dalle associazioni dei consumatori e dai sindacati per la fascia di popolazione più vulnerabile: anziani rimasti bloccati in casa senza ventilazione e persone che necessitano di apparecchiature elettromedicali salva-vita. Disservizi prolungati si sono registrati persino negli uffici e nelle sedi dei servizi al cittadino, con l’impossibilità di elaborare pratiche o erogare prestazioni essenziali a causa dell’assenza di connessione e corrente.
Sindaco e sindacati alzano la voce: “Servono interventi sulla rete”
Mentre le squadre dei tecnici di E-Distribuzione e di AMG Energia lavorano a ritmo continuo ed effettueranno turni straordinari per ripristinare le cabine di trasformazione guaste, divampano le polemiche sulla tenuta delle infrastrutture.
Dalla Cgil denunciano l’obsolescenza e la fragilità della rete elettrica palermitana: “I picchi estivi erano ampiamente prevedibili. Non è accettabile che la città vada in cortocircuito a ogni estate; occorrono investimenti infrastrutturali urgenti e strutturali da parte dei gestori per ammodernare i cavi e garantire la continuità del servizio”.
Sul caso è intervenuto anche il Comune di Palermo, definendo inaccettabili i disagi patiti dalla popolazione e assicurando un costante monitoraggio della situazione da parte dell’Amministrazione affinché vengano messe in atto tutte le contromisure e gli adeguamenti necessari per evitare che l’estate palermitana continui a trasformarsi in una continua emergenza al buio.















