L’eccezionale ondata di calore che sta investendo la Sicilia continua a far registrare temperature da record e a imporre misure straordinarie. Per la terza giornata consecutiva, a Palermo è stato disposto il blocco totale della circolazione dei veicoli a trazione animale, le tradizionali carrozze (noti come gnuri) che trasportano i turisti tra le vie del centro storico.
Il provvedimento è stato firmato tramite l’ordinanza sindacale n. 112, a seguito del bollettino n. 146 della Protezione Civile Regionale, che ha confermato anche per la giornata del 19 luglio il livello di rischio più alto per ondate di calore e incendi, contrassegnato dal codice Rosso – Allerta 3.
La dichiarazione dell’assessore Ferrandelli
A spiegare le ragioni del prolungamento dello stop è l’assessore al Benessere animale del Comune di Palermo, Fabrizio Ferrandelli, che ha agito d’intesa con il sindaco:
«Si tratta del terzo giorno consecutivo di sospensione della circolazione dei cavalli, un provvedimento adottato esclusivamente per tutelarne la salute e il benessere, che potrebbero essere seriamente compromessi dalle elevate temperature e dalle eccezionali condizioni climatiche previste. Nelle giornate classificate con livello rosso riteniamo doveroso adottare il massimo livello di precauzione. Per questo abbiamo disposto il blocco totale della circolazione dei cavalli, una misura necessaria per salvaguardarne la salute e garantire il rispetto dei più elevati standard di benessere animale».
Le misure ordinarie e la tutela degli animali
L’ordinanza contingibile e urgente si va ad aggiungere alle tutele già previste dalla normale ordinanza estiva sul benessere animale emanata dall’amministrazione comunale. In attesa che il Consiglio Comunale approvi una delibera definitiva sulla materia, il regolamento vigente prevede già severe limitazioni per l’attività dei cavalli durante la stagione più calda, tra cui:
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Il divieto di circolazione nelle ore di maggiore picco termico;
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L’obbligo di abbeveraggio, docciatura e spugnatura degli equini presso le apposite fontane di ristoro allestite dal Comune;
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Soste obbligatorie di almeno 15 minuti ogni due ore di attività.
Tuttavia, di fronte a un’allerta rossa prolungata e a temperature che mettono a rischio l’incolumità stessa degli animali, il Comune ha scelto la linea della massima fermezza, azzerando completamente le uscite delle carrozze fino al rientro dell’emergenza meteo.
La Vardera all’attacco: «Lo stop temporaneo è un palliativo, serve l’abolizione totale»
Il provvedimento di sospensione, pur accolto positivamente sul fronte della tutela immediata, non spegne le accese polemiche politiche che da mesi circondano la gestione del servizio a trazione animale in città. Sulla vicenda è intervenuto con durezza il deputato regionale Ismaele La Vardera, da tempo in prima linea nella battaglia per i diritti degli animali a Palermo.
Secondo La Vardera, le ordinanze restrittive legate alle ondate di calore rappresentano solo un “palliativo” temporaneo di fronte a un sistema che definisce anacronistico. Il deputato ha più volte accusato l’amministrazione comunale e la maggioranza di centrodestra di immobilismo, contestando il rallentamento dell’iter in Consiglio Comunale per una riforma strutturale del regolamento. La proposta sostenuta dall’opposizione punta infatti alla totale abolizione delle carrozze trainate da cavalli, con una contestuale riconversione delle licenze verso l’adozione di moderne carrozze elettriche, sul modello già sperimentato in altre mete turistiche internazionali. Per La Vardera, solo il passaggio definitivo ai motori elettrici potrà garantire la fine dello sfruttamento equino sulle strade cittadine, superando la logica dei blocchi legati esclusivamente al meteo.














