A Palermo si scrive una nuova pagina di rinascita e legalità. In una grande villa di 17 stanze, un tempo appartenuta a Francesco Zummo — considerato il braccio finanziario e operativo del sindaco mafioso Vito Ciancimino — sta per essere inaugurato un nuovo Centro Giovanile Internazionale coordinato dall’associazione InformaGiovani.
La storia: dalle ombre del “Sacco di Palermo”
I locali dell’immobile portano ancora con sé le tracce storiche ed economiche del cosiddetto Sacco di Palermo degli anni ’60 e ’70. In quel periodo, una speculazione edilizia senza precedenti portò alla cementificazione della Conca d’Oro, spazzando via agrumeti e storiche ville Liberty attraverso il riciclaggio dei proventi illeciti di Cosa Nostra.
Tra i dettagli emersi all’interno dell’immobile risaltano due cassaforti: una di esse racchiudeva persino documenti relativi a progetti finanziari che Zummo intendeva realizzare in Canada per il riciclaggio di narcodollari, un piano poi sventato grazie alle storiche indagini guidate dal giudice Giovanni Falcone nell’ambito del maxi-processo Pizza Connection.
I nuovi progetti: inclusione, legalità ed Europa
Oggi la struttura, acquisita al patrimonio del Comune di Palermo, si appresta a riaprire le porte con una veste completamente rinnovata. Il nuovo centro polifunzionale ospiterà:
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Un ostello e spazi di accoglienza per giovani e viaggiatori.
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Un orto sociale e una sartoria solidale.
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Percorsi di educazione alla legalità, realizzati con il coinvolgimento della Caritas e dei Carabinieri del sindacato SIM.
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La sede del Centro Europe Direct per la provincia di Palermo.
Il progetto è reso possibile grazie ai fondi del programma europeo CERV (Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori), trasformando un simbolo dell’oppressione mafiosa in un punto di riferimento per le nuove generazioni.















