Sono 108 i progetti presentati dalle scuole siciliane che accederanno ai finanziamenti previsti nell’ambito della norma “Liberi di scegliere”. L’iniziativa, nata dall’omonima legge regionale approvata all’unanimità dall’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 1,5 milioni di euro, erogati dall’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale.
La misura nasce con l’obiettivo di garantire percorsi di sostegno, inclusione e protezione sociale a donne, minori e giovani adulti intenti a prendere le distanze da contesti familiari o territoriali legati alla criminalità organizzata.
Il ruolo dell’istruzione e i dettagli del bando
Ciascun istituto scolastico beneficiario potrà contare su un contributo massimo di 15 mila euro per realizzare interventi educativi mirati alla prevenzione del disagio giovanile, al contrasto della dispersione scolastica e alla promozione della cultura della legalità.
L’assessore regionale all’Istruzione, Mimmo Turano, ha evidenziato l’importanza dell’alleanza tra istituzioni e mondo della scuola:
«La scuola ha un ruolo centrale nella lotta alla criminalità organizzata. L’auspicio è che, attraverso queste iniziative, si riesca a trasmettere ai giovani un messaggio fondamentale: dissociarsi dai contesti criminali è possibile».
Le attività previste all’interno dei 108 progetti finanziati coinvolgeranno gli studenti in laboratori di cittadinanza attiva, percorsi di sensibilizzazione, incontri di orientamento e iniziative di inclusione sociale volti a dimostrare la presenza concreta delle istituzioni sul territorio.












