PALERMO – Oltre 6 giorni in auto: la città si piazza al terzo posto in Italia per traffico

Oltre sei giorni in auto, nel traffico, a Palermo. È stata pubblicato il rapporto Global traffic scorecard 2016, che valuta il tempo che gli automobilisti trascorrono nel traffico congestionato.

Nel 2016 sono state sottratte circa 149 ore di vita. Gli automobilisti palermitani hanno impiegato il 43 % del tempo in più per raggiungere la propria destinazione. Nella classificazione italiana, Palermo si trova al terzo posto dopo Roma e Milano. Nella classifica europea, Palermo si piazza al sesto posto e, in quella  mondiale, al ventunesimo posto, superando addirittura città come Londra e Parigi.

Non sono bastate le misure che il Comune di Palermo ha realizzato per ridurre il traffico. È stata introdotta la tramvia nella zona a traffico limitato del centro storico, e ancora bike e car sharing per agevolare studenti e cittadini. Nonostante ciò, la situazione del traffico palermitano è peggiorata.

“I dati del rapporto ci stimolano a continuare a insistere sui provvedimenti che diminuiscono il traffico veicolare — ha spiegato Giusto Catania, assessore cittadino alla mobilità, su corriere.it — e a pianificarne di nuovi come altre linee di tram; aumentare la lunghezza delle piste ciclabili sino a 100 chilometri (malgrado la nostra giunta l’abbia portata da 12 a 37 chilometri). A questo si aggiungano l’ingrandimento delle aree pedonali; la più grande rete di car sharing pubblico d’Italia con mezzi anche per disabili; la terza flotta di bike sharing del Paese e, presto, arriveranno 70 nuovi autobus”.

“Dobbiamo insistere e lavorare anche su un terzo elemento: la ‘pedagogia’ dei cittadini —  ha concluso Catania — e cioè informarli sulla presenza dei nuovi mezzi a disposizione per circolare convincendoli a lasciare nel box la propria auto. Infine, far capire a tutti che i disagi di oggi saranno i punti di forza di domani per ridurre le code. Non vuole essere una scusa ma credo che la congestione di oggi sia figlia anche dei tanti cantieri aperti per realizzare le opere che ho citato e altre infrastrutture come il passante ferroviario che attraverserà la città”.

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